Ventesima domenica del Tempo Ordinario C

Francisco Javier Fernández ChentoHomilies and reflections, Year C0 Comments

CREDITS
Author: Giorgio Bontempi c.m. · Year of first publication: 2016 · Source: famvin IT.
Estimated Reading Time: 2 minutes

Geremia 38,4-6.8-10;
Salmo 39;
Ebrei 12,1-4;
Luca 12,49-53

Lectio

Il battesimo di cui parla Gesù, in questo brano di vangelo è quello della sua morte e della sua risurrezione. Infatti egli si immerge nella morte – simbolo del male – per poi riemergere nella sua risurrezione come modello del cristiano che ha compiuto la volontà del Padre, anche quando questa potrebbe avere come prezzo la morte. Il Profeta Geremia è segno del giusto – colui che nell’Antico Testamento era la persona che si preoccupava di seguire ciò che il Dio dei padri (Abramo, Isacco e Giacobbe volesse) volesse a qualsiasi prezzo. Ogni profeta rappresentava Gesù e, questi era l’unico che portò a compimento l’insegnamento dei profeti: ecco il collegamento tra Gesù e Geremia.

Inoltre come Geremia venne perseguitato dai potenti d’Israele, così fu anche per Gesù. Anzi, dopo la sua risurrezione, i capi del popolo ebraico scatenarono una feroce persecuzione contro gli ebrei che si erano convertiti al cristianesimo. Si spiega così quanto è scritto nel vangelo. Infatti coloro che si convertivano erano ritenuti dal popolo ebraico come traditori della fede e rei di morte. Era norma di legge denunciare i cristiani anche all’interno delle loro famiglie.

Meditatio

Il battesimo è il sacramento base che ci inserisce nel popolo santo di Dio: la Chiesa. La celebrazione del battesimo, ha il suo ambito naturale all’interno della celebrazione eucaristica, specialmente quella domenicale, perché si tocca con mano la chiesa che accoglie il nuovo fratello.

Le parole ed i gesti che si compiono significano che il battezzato s’impegna a vivere, all’interno della chiesa, il suo rapporto con le persone e con le cose, secondo la logica del vangelo: le persone sono i fratelli in cui incontrerà quotidianamente il Signore Risorto e le cose sono al servizio dell’uomo. Non esistono cose materiali cattive, è solo l’uso che l’uomo ne fa, che può essere buono o cattivo.

Sia le persone o l’uso delle cose, non possono essere di ostacolo al cristiano nel compiere la volontà del Padre. Infatti il cristiano è pronto anche a subire la persecuzione pur di salvare la propria libertà.

Anche nel dolore il cristiano dovrà comportarsi, nei riguardi dei persecutori, come Cristo nella sua passione: Padre perdona loro perché non sanno quello che fanno.

Francisco Javier Fernández Chento

Director General y cofundador de La Red de Formación Vicenciana. Javier es laico vicenciano, afiliado a la Congregación de la Misión y miembro del Equipo de Misiones Populares de la provincia canónica de Zaragoza (España) de la Congregación de la Misión. Graduado en la Universidad Oberta de Catalunya con cuatro grados (Asistente de dirección, Gestión Administrativa, Recursos Humanos y Contabilidad Avanzada). Bilíngüe Español/Inglés. gestiona y mantiene varias páginas web cristianas y vicencianas, incluida including La Red de Formación Vicenciana, de la que es cofundador. Actualmente es responsable del área de Español de .famvin, la Red de Noticias de la Familia Vicenciana. También es músico católico y ha editado varios discos. Es Director General y cofundador de Trovador, una reconocida compañía discográfica critiana de España. Trabaja en las Tecnologías de la Información, ofreciendo servicios de alojamiento, diseño y mantenimiento Web, así como asesoramiento, formación y soluciones informáticas, gestión documental y digitalización de textos, edición y maquetación de libros, revistas, flyers, etc.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *